LA FONTE PRINCIPALE
Chi è l’autorità responsabile?
Instituto Colombiano de Bienestar Familiar (ICBF). La scheda CAI del Paese descrive ruoli, requisiti e passaggi, ma va verificata prima di avviare una pratica.
Convenzione dell’Aja in vigore dal 1998-11-01 secondo il riepilogo CAI.
Autorità e coordinamento della procedura
La CAI indica l'ICBF quale Autorità centrale della Colombia. L'istituto coordina la procedura internazionale e le verifiche secondo la normativa nazionale; gli uffici regionali partecipano alle valutazioni e al percorso successivo. L'ente italiano resta il punto di raccordo per l'aspirante residente in Italia.
Requisiti e limiti di ammissibilità
La scheda CAI segnala che la normativa colombiana prevede in determinate circostanze l'adozione da parte di persone singole. Questo non significa accettazione automatica: requisiti italiani, disponibilità dell'ente, regole locali e valutazioni delle autorità vanno verificati insieme.
La differenza che conta in questo Paese
I dati CAI del primo semestre 2026 segnalano una ripresa dell'attività relativa alla Colombia rispetto al semestre precedente. Non è corretto trasformare tale cambiamento in una stima dei tempi futuri di una famiglia: si tratta di un dato aggregato, limitato a una finestra temporale. Per decisioni attuali servono documenti più recenti e conferme operative.
Una scheda giuridica non certifica che un ente accetti nuove famiglie. Un dato storico non rivela tempi o possibilità personali di abbinamento. Prima di qualsiasi decisione rivolgersi a un ente autorizzato e all’autorità competente.
Tre domande da porre prima di decidere
- Quali requisiti di età e stato civile sono applicabili all'iter selezionato?
- Quali enti italiani operano realmente in Colombia oggi?
- Quali permanenze o incontri sono richiesti dal percorso attuale?