LA FONTE PRINCIPALE
Chi è l’autorità responsabile?
Autoridade Central Administrativa Federal para Adoção e Subtração Internacional de Crianças e Adolescentes (ACAF). La scheda CAI del Paese descrive ruoli, requisiti e passaggi, ma va verificata prima di avviare una pratica.
Convenzione dell’Aja in vigore dal 1999-07-01 secondo il riepilogo CAI.
Autorità e coordinamento della procedura
Per il Brasile la CAI indica un'Autorità centrale federale, l'ACAF, e un sistema in cui i passaggi competono anche alle autorità locali. Per questo non basta sapere che un ente è presente in Brasile: è importante conoscere lo Stato interessato e l'iter realmente seguito dall'ente.
Requisiti e limiti di ammissibilità
La scheda CAI segnala la possibilità giuridica di adozione da parte di persone singole nel sistema brasiliano. La valutazione italiana e le condizioni del Paese restano due passaggi diversi. Una scheda sui requisiti generali non garantisce la ricezione di nuovi fascicoli da parte degli enti.
La differenza che conta in questo Paese
Le schede di costo degli enti possono distinguere spese in Italia, costi esteri e costi aggiuntivi legati a fratrie o a procedure fuori sede. La quota estera pubblicata da un ente non rappresenta il costo complessivo: viaggio, soggiorno, traduzioni e possibili variazioni devono essere richiesti separatamente.
Una scheda giuridica non certifica che un ente accetti nuove famiglie. Un dato storico non rivela tempi o possibilità personali di abbinamento. Prima di qualsiasi decisione rivolgersi a un ente autorizzato e all’autorità competente.
Tre domande da porre prima di decidere
- In quale Stato brasiliano l'ente può operare oggi?
- Quali spese sono aggiuntive rispetto alla tariffa estera pubblicata?
- Chi conferma il numero e la durata dei viaggi per il caso concreto?